giovedì, 03 maggio 2007

Raffaello Di Lorenzo

Corpografie

 

 

 

Il progetto “CORPOGRAFIE” di Raffaello Di Lorenzo nasce dall’urgenza e dall’intensità della sua ricerca su se stesso.

È un lavoro sull’identità, sul corpo inteso come riferimento primario, espressione concreta dell’essere. Un corpo che si ritrae, si espande, si nasconde, si espone, allo stesso tempo potenzialità e limite.

 

L’allestimento stesso richiama una dimensione intima, raccolta. L ’impressione è quella di entrare in una stanza, in un luogo privato, modellato intorno al nucleo centrale delle fotografie sospese e mobili, con una musica che sembra arrivare da una delle dimensioni del ricordo, senza tempo, quasi leggera nel contrasto con la forza esplicita dell’esperienza visiva.

 

Come la ricerca dell'autore tende alla profondità, alla parte centrale, al cuore della conoscenza di sé, così il modo di intervenire nello spazio espositivo crea una stanza nella stanza, un punto di convergenza fisico e concettuale verso il centro, anticipando il riflesso di cercare l’intervento ai lati e sulle pareti,

Il percorso di preparazione è stato infatti un percorso di conoscenza, oltre che una questione molto istintiva, fatto anche di tentativi e fallimenti, dove il corpo del fotografo è stato contemporaneamente oggetto e soggetto della sperimentazione.

Tutto è passato attraverso il corpo, e dal corpo è stato sostenuto: l’immersione nell’acqua fino a rimanere senza respiro, il trucco, l’autoironia feroce – il corpo come relitto, come protagonista di un’espiazione o di un rito di passaggio - e ancora le serie di ritratti e autoritratti. Tutto per arrivare alla sintesi, alla scelta di un soggetto e di un ambiente in qualche modo esemplificativi e riassuntivi dell’intera ricerca.

Osservando questa serie di immagini, che circondano e avvolgono, è possibile sentire una vicinanza, un’immedesimazione: chi non porta in qualche misura i segni di un cambiamento, magari doloroso? Segni nascosti con cura, fino a essere dimenticati o segni ostentati tanto da perdere il loro significato, o da assumerne molteplici, differenti, contrapposti. Il processo mentale ed emotivo di questa trasformazione, parte della natura umana e della vita stessa, è in queste immagini, congelato in scatti potenti ed essenziali, frutto di un mettersi in gioco in prima persona e di un fortissimo desiderio di rappresentazione.

 

 

5 maggio – 27 maggio 2007

Apertura sabato 5 maggio, ore 18.00

 

Galleria Camaver

Via Trento, 76

23100 – Sondrio

www.camaver.com

info@camaver.com

 

Sito mostra

www.corpografie.it

 

postato da: raf1972 alle ore 22:21 | link | commenti
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mercoledì, 28 marzo 2007

sono stato un pò assente in questo periodo, diversi impegni e cambiamenti hanno richiesto la mia attenzione. Tra questi un evento a cui tengo moltissimo, chi mi conosce sa che sono un fotografo...e quindi:

manifesto

a breve finirò anche il sito dove sarà possibile vedere le opere fotografiche esposte
postato da: raf1972 alle ore 00:06 | link | commenti (4)
categorie: personale
venerdì, 09 febbraio 2007

il panorama

Come alcuni di voi sanno sono un fotografo, anzi la fotografia occupa sempre più un posto privilegiato nella mia vita. Recentemente scambiando dei pareri su una foto mi è venuto in mente una frase molto bella letta da qualche parte, penso di Peale o di De Mello...

Un signore è fermo ad ammirare un panorama...il contadino lo vede così perso nell'estasi del paesaggio che gli chiede cosa osservasse con tanta beatitudine. Il signore gli rispose "la Bellezza". Il contadino tornò più volte nei giorni succesivi per cercarla, guardava gli alberi, il sole, le colline, il cielo alla ricerca della bellezza, senza trovarla, non capiva che la bellezza non risiede nelle cose ma negli occhi di chi le guarda.

Decidi cosa vuoi vedere nella vita! Sei tu il responsabile della tua situazione e del tuo stato d'animo, decidi su cosa concentrare la tua attenzione..perchè saranno quelle cose che attirerai nella tua vita!

Un caldo abbraccio

Raff
postato da: raf1972 alle ore 22:28 | link | commenti (3)
categorie: sviluppo, gestione emozioni
giovedì, 01 febbraio 2007

tu che leggi, ora, queste parole sono per te:


GRAZIE CHE ESISTI!





divieni consapevole del fatto che sei prezioso/a,
non per chi sei, nè per i titoli che hai, nè per quello che fai, neanche per il ruolo che svolgi, nè per quello che hai, neanche per quello che possiedi.
Sei preziosa/o perchè esisiti, punto!!!

Ci vuole coraggio per crederci, coraggio e umiltà!!!


postato da: raf1972 alle ore 20:38 | link | commenti (4)
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giovedì, 04 gennaio 2007

Essere indipendente
 non significa essere un'isola
 e sentire che non hai bisogno di niente da nessuno
significa condividere, senza dipendenza reciproca,
ma con amore
Nirodh

postato da: raf1972 alle ore 21:24 | link | commenti (17)
categorie: sviluppo, gestione emozioni
martedì, 02 gennaio 2007

Inizia un nuovo anno....

IL SOGNO DI CHI

 STAI INSEGUENDO?

IL TUO...

O QUELLO DI QUALCUN ALTRO?




che quest'anno sia l'anno delle TUE scelte
...della vita che TU hai scelto di vivere

postato da: raf1972 alle ore 19:35 | link | commenti (2)
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martedì, 14 novembre 2006

spighe-luminoseSii te stesso!

imparate dai gigli dei campi - Gesù


hai mai osservato un filo d'erba? Lo hai mai osservato attentamente?
Pensi che si chieda qual'è il suo scopo? Il suo ruolo?
Questo filo d'erba semplicemente esiste! Esiste per se stesso, non ha ego.
La natura vive con estrema facilità, liberalmente, libera da ogni ansietà, piena di amore e in armonia con se stessa.
Noi siamo parte di questa natura.


Una delle leggi spirituali più importanti è la legge del minimo sforzo...del manifestare. Richiede amore, fluidità. Io spesso decido di comportarmi da pigro...ehehehe quando qualcuno me lo rinfaccia cito un principio tradizionale dei Veda ovvero il principio dell'economia dello sforzo: "fare di meno per ottenere di più". Un principio che mi è molto simpatico!!!
La base di questo principio è non sprecare l'energia e dirigerla verso ciò che desideriamo.
Uno dei modi per sprecare energia è lottare contro gli avvenimenti, contro se stessi, contro il giudizio degli altri.

Molte volte si rifiuta il momento presente. A cosa serve rifiutarlo? Dove può portare cercare di combatterlo?
Accettalo! Il presente è questo, non puoi cambiarlo, puoi augurarti che il futuro sia diverso e operare nel presente perchè lo sia, ma il momento presente è così! Puoi solo accettarlo. E ricorda, come abbiamo visto il qualche post precedente, non sono gli avvenimenti buoni o brutti, ma l'interpretazione che noi diamo di questi avvenimenti.

Se inizi a fare questo imparerai a essere respons-abile. Cosa significa? Significa essere abile a dare una responso positivo alla situazione. Per molti responsabilità significa "colpa". Io invece sto parlando di respons-abilità. Di prendere il momento presente e dargli un valore nuovo, positivo.

Ricorda ogni problema ha al suo interno il seme di una crescita, di una evoluzione. Respons-abile, significa trovare questa risposta e agire in conformità. Quindi ha un valore molto diverso dal darsi la colpa o darla a qualcun altro per quello che è o sta succedendo. Se ci rifletti ti rendi conto che i tuoi pensieri (e quindi la tua energia) vanno in due direzione opposte, a seconda di quale dei due atteggiamenti decidi di assumere.

Infine, pensa ancora al filo d'erba. Pensi che faccia caso a cosa pensi? No!
Smetti di difendere te stesso dall'opinione altrui, smetti di sentirti in obbligo di difendere sempre il tuo punto di vista.  Non solo dagli altri ma anche da te stesso. Sentiti libero di lasciare che gli altri la pensino come vogliono e sii aperto a tutti i punti di vista che ti presentano.

e VIVI!

Con affetto
Raf
postato da: raf1972 alle ore 11:25 | link | commenti (20)
categorie: sviluppo
giovedì, 02 novembre 2006

semiil seme di Pavlov

si raccoglie ciò che si semina...in oriente lo chiamano più semplicemente karma...

Comunque lo si voglia chiamare, ciò che decidiamo oggi deciderà come sarà il nostro futuro, ciò che abbiamo deciso in passato determina il ns presente. Ogni giorno prendiamo centinaia di decisioni, centinaia...molte di queste in automatico, secondo determinati riflessi condizionati...
condizionati da chi?

Divieni consapevole delle decisioni che prendiamo ogni giorno, come mi vesto, cosa ascolto, cosa mangiare... Alcune sono decisoni apparentemente banali...altre fondamentali...altre dei dilemmi...

Chiedetevi:
"Quali sono le conseguenze della scelta che mi appresto a fare?"
"La scelta che mi appresto a compiere è buona per me e per gli altri a breve e a lungo termine?"

E rimanete in ascolto...di voi stessi del vs corpo.
È il vs corpo che vi risponde. Ascoltatelo. Il nostro corpo conosce solo due risposte, benessere fisico e disagio. Chiedetegli letteralmente "cosa succede se facico questa scelta?" e rimanete in silezio e ascoltatevi. Normalmente le sensazioni sono localizzate a livello del plesso solare o della regione cardiaca. È la risposta del cuore, quella olistica.

Mi sono rotto un ginocchio...quasi...sono ancora in giro con le stmapelle...per niente piacevole...ho deciso di chiedermi: "Cosa posso imparare da questa esperienza? Qual'è il messaggio?"
Quello più evidente è di non correre in corridoio quando il paviemento è bagnato eheheheh...:) quella un pò più profonda è di rallentare il ritmo prestare maggiore attenzione a me stesso, su quella più profonda sto ancora meditandoci adesso talmente importanti possono essere le implicazioni...e in realtà sapevo...ma sono sempre passato oltre...

Quindi per il prossimo periodo diventa consapevole delle scelte che quotidianamente fai, valuta le scelte che compi ogni istante. Ti renderà consapevole del presente.

Quando ti accingere a scegliere chiediti: "Quali sono le conseguenze della scelta che mi appresto a fare?",
"La scelta che mi appresto a compiere è buona per me e per gli altri a breve e a lungo termine, poreterà felicità a me e alle persone coinvolte?"

E infine ascolta la risposta del tuo cuore e fatti guidare da essa.

Un caloroso abbraccio

Raf
postato da: raf1972 alle ore 21:25 | link | commenti (7)
categorie: obiettivi, gestione emozioni
venerdì, 06 ottobre 2006

Dai

ogni seme contiene la promessa di mille foreste e più scrisse Rumi...
Gesù invece disse che c'è più felicità nel dare che nel ricevere...

Possiamo donare agli altri solo ciò che possediamo...anche se non siamo del tutto consapevoli di possederlo...sul piano materiale almeno.

Ogni giorno cerca di fare un dono a qualcuno, un gesto gentile, un complimento sincero, un sorriso a qualcuno, la tua attenzione, un fiore, una benedizione, un augurio di felicità e prosperità...
Impariamo, questo è il segreto, a donare ciò che cerchiamo...

Alla sera ripercorriamo gli eventi della giornata, e pensiamo a cosa abbiamo donato agli altri...sarebbe bello rendersi conto che abbiamo donato qualcosa a chiunque abbiamo incontrato...e non ci si dovrebbe stupire se inizieremo anche a raccogliere la promessa di mille foreste e più.

A presto
Raf

(Mi spiace per il ritardo, un incidente automobilistico mi ha spiazzato per un pò, un'esperienza positiva che ha accresciuto la mia consapevolezza che siamo molto più di ciò che pensiamo... e lo stesso vale per le persone che incontriamo).
postato da: raf1972 alle ore 22:39 | link | commenti (10)
categorie: spiritualitĂ , sviluppo, gestione emozioni
mercoledì, 13 settembre 2006

Ascolta

Una delle cose migliori che possiamo fare è divenire consapevoli del Sè che è presente in noi. Comprenderemo allora che non abbiamo bisogno dell'approvazione altrui, non abbiamo bisogno di conferme esterne e neanche del nostro ego. Comprenderemo che non sono titoli, possedimenti, lavoro, denaro o influenza a darci il vero potere. Questi sono soli riferimenti esterni e come tali ci possono essere tolti o venir meno in ogni momento. Il vero potere nasce dal Sè e dalla sua conoscenza. Diventeremo centrati in noi stessi, e inizieremo a manifestare nella nostra vita secondo ciò che desideriamo ( ci torneremo su).

Ma come possiamo conoscere il vero noi stessi, il nostro Sè?
Come hai conosciuto delle persone o il tuo compagno?
Ascoltandolo.

Il primo dei tre consigli pratici è quello di dedicare ogni giorno se possibile almeno un quarto d'ora a camminare o stare in mezzo alla natura. E quando vi trovate in mezzo alla natura...osservate. Reimparate, se avete perso questa capacità, a stupirvi di un filo d'erba, di un tramonto, del rumore dell'acqua o del vento,
Il secondo è dedicare ogni giorno un pò del vostro tempo al silenzio. A stare tranquillamente seduti a fare nulla, a osservare i propri pensieri, solo osservarli, col tempo diverranno sempre meno e si sperimenta il silenzio e la calma. L'ideale sarebbe meditare almeno quindici minuti due volte al giorno (è il minimo sindacale). Se pensate di non avere 30-45 minuti da dedicare a voi stessi semplicemente per esistere siete davvero troppo impegnati. Semplificate la vostra vita.
Il terzo è astenetevi dal giudizio.

Sforzatevi ogni giorno di fare vostri questi tre propositi.

Un abbraccio
Raf


postato da: raf1972 alle ore 21:43 | link | commenti (4)
categorie: spiritualitĂ , sviluppo

Chi sono

Utente: raf1972
Nome: Raff
"Noi non vediamo le cose come sono. Le vediamo come siamo". Amo questa citazione. Mi occupo di crescita personale e fotografia. Io credo che ognuno di noi ha un potenziale infinito purchè re-impari a connettersi con la sorgente con il Sè. Contattami se vuoi imparare a farlo, o anche solo se vuoi farmi da soggetto fotografico :) Il completo sviluppo personale porta necessariamente a un desiderio di esprimersi creativamente, questo è quello che ci rende divini :)

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