Raffaello Di Lorenzo
Corpografie
Il progetto “CORPOGRAFIE” di Raffaello Di Lorenzo nasce dall’urgenza e dall’intensità della sua ricerca su se stesso.
È un lavoro sull’identità, sul corpo inteso come riferimento primario, espressione concreta dell’essere. Un corpo che si ritrae, si espande, si nasconde, si espone, allo stesso tempo potenzialità e limite.
L’allestimento stesso richiama una dimensione intima, raccolta. L ’impressione è quella di entrare in una stanza, in un luogo privato, modellato intorno al nucleo centrale delle fotografie sospese e mobili, con una musica che sembra arrivare da una delle dimensioni del ricordo, senza tempo, quasi leggera nel contrasto con la forza esplicita dell’esperienza visiva.
Come la ricerca dell'autore tende alla profondità, alla parte centrale, al cuore della conoscenza di sé, così il modo di intervenire nello spazio espositivo crea una stanza nella stanza, un punto di convergenza fisico e concettuale verso il centro, anticipando il riflesso di cercare l’intervento ai lati e sulle pareti,
Il percorso di preparazione è stato infatti un percorso di conoscenza, oltre che una questione molto istintiva, fatto anche di tentativi e fallimenti, dove il corpo del fotografo è stato contemporaneamente oggetto e soggetto della sperimentazione.
Tutto è passato attraverso il corpo, e dal corpo è stato sostenuto: l’immersione nell’acqua fino a rimanere senza respiro, il trucco, l’autoironia feroce – il corpo come relitto, come protagonista di un’espiazione o di un rito di passaggio - e ancora le serie di ritratti e autoritratti. Tutto per arrivare alla sintesi, alla scelta di un soggetto e di un ambiente in qualche modo esemplificativi e riassuntivi dell’intera ricerca.
Osservando questa serie di immagini, che circondano e avvolgono, è possibile sentire una vicinanza, un’immedesimazione: chi non porta in qualche misura i segni di un cambiamento, magari doloroso? Segni nascosti con cura, fino a essere dimenticati o segni ostentati tanto da perdere il loro significato, o da assumerne molteplici, differenti, contrapposti. Il processo mentale ed emotivo di questa trasformazione, parte della natura umana e della vita stessa, è in queste immagini, congelato in scatti potenti ed essenziali, frutto di un mettersi in gioco in prima persona e di un fortissimo desiderio di rappresentazione.
5 maggio – 27 maggio 2007
Apertura sabato 5 maggio, ore 18.00
Galleria Camaver
Via Trento, 76
23100 – Sondrio
Sito mostra



Sii te stesso!
quando qualcuno me lo rinfaccia cito un principio tradizionale dei Veda ovvero il principio dell'economia dello sforzo: "fare di meno per ottenere di più". Un principio che mi è molto simpatico!!! 
il seme di Pavlov